Tutto ebbe inizio in un pomeriggio nello studio di Vincent Doe. Sul tavolo, solo un foglio bianco, una matita ben temperata e la voglia di sfidare l'estetica tradizionale degli accessori per animali.
Vincent non voleva disegnare una semplice cuccia; voleva creare un oggetto d'arredo che non dovesse essere nascosto negli angoli della casa, ma esibito con orgoglio.
Dalla carta si passò ai prototipi, selezionando materiali che potessero garantire durabilità e benessere. La scelta cadde su una combinazione: legno , metallo e tessuto.
Fu così che la prima Pixi prese vita. Non era più solo un bozzetto ma una realtà tangibile: una cuccia di design che racchiudeva in sé l'anima dell'artigianato italiano e l'innovazione creativa.